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La struttura muscolare del bacino: un training mirato attraverso la GYROKINESIS®


I muscoli presenti nella zona pelvica vengono comunemente chiamati muscoli dell’anca. Possono essere classificati in gruppo della fossa iliaca e gruppo della regione glutea.


I muscoli della fossa iliaca sono posizionati nella parte anteriore delle pelvi mentre i muscoli della regione glutea si trovano nella parte posterioreI muscoli della fossa iliaca sono il muscolo ileo psoas, costituito dalla unione dei muscoli iliaco e grande psoas e dal piccolo psoas.


Il muscolo ileopsoas è il più potente flessore dell'anca, il principale flessore ed elevatore della coscia. A catena cinetica chiusa, ossia in stazione eretta, l'ileo-psoas determina il "raddrizzamento" del tronco, garantendone la postura statica. In buona sostanza, quindi, il muscolo ileo-psoas è il principale protagonista nel determinare la posizione del bacino e del tratto lombare e, di conseguenza, dell'intera postura. Dalle imponenti dimensioni, è dotato di due ventri muscolari: ha una larga origine su tutta la faccia interna dell'ala iliaca (muscolo iliaco) e una sui processi trasversi, sui corpi vertebrali e sui dischi dell'ultima vertebra toracica (D12) e delle vertebre lombari (muscolo grande psoas). Le fibre dei due ventri muscolari decorrono anteriormente, passano sotto il legamento inguinale e, riunendosi, si inseriscono sul piccolo trocantere femorale.

Il muscolo ileopsas possiede importanti rapporti anatomici con organi e strutture vitali. In particolare, il grande psoas è in stretto rapporto con l’arco diaframmatico mediale, rene, ureteri e vasi renali, colon ascendente (a destra) e discendente (a sinistra). Il muscolo iliaco è in rapporto con il cieco e appendice a destra e colon discendente a sinistra. L'importante fascia connettivale lombo-iliaca occupa trasversalmente tutta la larghezza della fossa iliaca e si inserisce lungo tutto il contorno del muscolo ileopsoas continuando nella coscia. I rami anteriori dei nervi spinali provenienti dal tratto lombare (I-IV vertebra lombare) si uniscono nel tratto inferiore del grande psoas formando il plesso lombare, di cui il nervo femorale (crurale) e il nervo otturatore rappresentano i rami principali. E' evidente come lo psoas oltre a essere determinante riguardo la posizione della struttura scheletrica, possa avere una grossa influenza a livello viscerale e viceversa. Si può affermare che la salute del muscolo psoas è determinante per la salute dell'intero organismo.


Il piccolo psoas è un muscolo rudimentale, piccolo e fusiforme. Quando presente, è posto davanti al muscolo grande psoas. Origina dalle facce laterali dei corpi dell'ultima vertebra toracica e della la lombare e dal disco tra esse interposto. Di qui si porta in basso e lateralmente e va a terminare sull'eminenza ileopettinea e sulla fascia iliaca. Con la sua contrazione, tende la fascia iliaca.


I muscoli della regione glutea possono essere distinti in base alla loro collocazione su tre strati. Lo strato superficiale comprende il grande gluteo e il tensore della fascia lata. Lo strato intermedio comprende il medio gluteo, mentre il terzo e più profondo strato comprende il piccolo gluteo, il piriforme, il muscolo otturatore interno, i muscoli gemelli ed il muscolo quadrato del femore.



Il grande gluteo è muscolo più superficiale e sviluppato dei muscoli della regione glutea. È coperto dalla fascia glutea superficiale e in posizione eretta riveste la tuberosità ischiatica, mentre nella posizione seduta la lascia libera. In relazione alla sua origine si distinguono due parti, una superficiale ed una profonda. La parte superficiale origina dal labbro esterno della cresta iliaca, dalla spina iliaca posteriore superiore, dalla fascia toracolombare (o lombodorsale), dalla faccia posteriore dell'osso sacro e dal coccige. La parte profonda origina dall'ala dell'ileo, dietro la linea glutea posteriore, dal legamento sacrotuberoso (o sacroiliaco) e dalla fascia del muscolo medio gluteo. Questi numerosi fasci convergono verso il basso per inserirsi nei pressi della linea aspra del femore. Il muscolo grande gluteo non è un muscolo strettamente posturale, non viene coinvolto molto nella camminata ma solo nella estensione forzata dell'anca come nella corsa, nella scalata o nel sollevamento del corpo dalla posizione seduta. Con la sua azione estende e ruota lateralmente (extraruota) il femore. A causa delle sue diverse inserzioni può funzionare sia come adduttore che come abduttore. La parte superiore, che si irradia nella fascia lata, abduce, mentre la parte inferiore, la più sviluppata delle due che si inserisce alla tuberosità glutea, adduce.


Il tensore della fascia lata è un muscolo fusiforme che si trova superficialmente, nella regione supero-laterale della coscia. Origina dalla spina iliaca antero-superiore e dall'estremità anteriore della cresta iliaca. I suoi fasci muscolari, che decorrono lateralmente rispetto allo scheletro della coscia, si inseriscono in un lungo tendine che si fonde con la fascia lata formando un ispessimento, detto tratto ileotibiale. Quest'ultimo prosegue in basso inserendosi al condilo laterale della tibia.


Il tensore è un muscolo flessore, abduttore e rotatore interno dell'anca; tendendo la porzione laterale della fascia lata, flette la coscia sul bacino, la abduce e la ruota internamente. È anche uno stabilizzatore del ginocchio quando questo è esteso; a ginocchio piegato esso è in grado di fletterlo e ruotarlo esternamente. Quando prende punto fisso sulla fascia e sul condilo tibiale, inclina il bacino dal proprio lato. Inoltre stabilizza il corpo quando, nella deambulazione e nelle corse, poggia su un solo arto, quindi è importante nella stazione eretta asimmetrica, poiché è un potente stabilizzatore del bacino insieme alla muscolatura glutea.


Il medio gluteo è un muscolo piatto, triangolare, posto sotto e davanti al grande gluteo ed ha il ruolo fondamentale di mantenere l'equilibrio del bacino in caso di appoggio monopodalico. Trae origine tra le linee glutee anteriore e posteriore dell'anca, labbro esterno della cresta iliaca e la spina iliaca anteriore superiore; prende inserzione sulla faccia esterna del grande trocantere. Con la sua azione abduce la coscia: le fibre anteriori la flettono e ruotano internamente, mentre le fibre posteriori la estendono ed extraruotano.


Il piccolo gluteo è anch’esso un muscolo piatto dalla forma triangolare. Si trova posizionato più profondamente rispetto al medio gluteo ed è coperto dalla fascia glutea profonda. Origina dalla faccia esterna dell'ileo davanti alla linea glutea anteriore e dal labbro esterno della cresta iliaca. Le sue fibre convergono obliquamente verso il basso e si inseriscono sulla superficie anteriore del grande trocantere femorale. Agisce in sinergia con il medio gluteo abducendo e intraruotando il femore.


Il muscolo piriforme è un muscolo abbastanza piccolo ma svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento della una postura corretta. Con la sua forma triangolare unisce la faccia interna pelvica dell’osso sacro al femore. In particolare è composto da tre o più fasci che prendono origine nella regione posta a lato del secondo, terzo e quarto foro sacrale anteriore, oltre che dal margine della grande incisura ischiatica, per andarsi ad inserire in un unico tendine sull’estremità superiore della superficie interna del grande trocantere femorale. Le sue fibre e fasci muscolari si dirigono quindi in modo obliquo verso il basso passando internamente al grande forame ischiatico, foro delimitato dal legamento sacrotuberoso e dal margine osseo compreso tra la spina iliaca postero-inferiore e la spina ischiatica. Facendo punto fisso sul bacino, il piriforme agisce come un muscolo abduttore dell’anca: questa azione è massima a 60° di flessione dell’anca in quanto, in questa posizione, è minima e quasi nulla la sua seconda funzione di rotatore. L’azione di rotazione è molto importante e cambia in base ai gradi di flessione dell’anca: quando questa è inferiore ai 60° il piriforme risulta essere un extrarotatore, quando è superiore ai 60° invece è un intrarotatore (in alcuni testi sono riportati i 90° di flessione). Con l’arto in carico, inoltre, impedisce anche eventuali brusche rotazioni interne del femore. Quando invece il piriforme ha punto fisso sul femore, inclina controlateralmente il bacino portandolo in retroversione: la sua azione è in grado di fornire una rilevante forza di rotazione sull’articolazione sacro-iliaca e di spostare in avanti rispetto alle ali iliache la base del sacro e l’apice indietro. Infine questo muscolo posturale è importantissimo per la stabilizzazione dell’articolazione dell’anca stessa.


Il muscolo otturatore interno è un muscolo triangolare e appiattito che prende origine a livello del margine interno del foro otturatorio e dalla membrana otturatoria. Partendo dalla sua origine il muscolo si dirige in direzione del piccolo forame ischiatico, passandone all’interno. I suoi fasci subiscono un cambio di direzione di circa 90° e si dirigono verso la fossa trocanterica, dove si inseriscono. Ha rapporti muscolari con i due gemelli, superiore e inferiore, tra i quali decorre e si trova al davanti del muscolo grande gluteo che lo ricopre. E’ situato al di sotto del muscolo piriforme e al di sopra del muscolo quadrato del femore. Assieme al muscolo elevatore dell’ano, quando si dirige internamente in zona endo-pelvica, delimita la fossa ischio-rettale. E’ un muscolo rotatore esterno dell’anca, ad anca estesa. E’ un muscolo abduttore dell’anca, ad anca flessa. La sua contrazione garantisce, assieme al gruppo dei muscoli pelvi-trocanterici, la coaptazione della testa del femore nell’acetabolo.


I muscoli gemelli sono due muscoli esterni dell’anca, a decorso pressoché orizzontale, e si distinguono in superiore e inferiore. Con la loro azione, ruotano esternamente il femore e stabilizzano l’articolazione dell’anca. Il muscolo gemello superiore origina dalla faccia esterna e dal margine inferiore della spina ischiatica; il muscolo gemello inferiore origina dalla faccia esterna della tuberosità ischiatica. Entrambi si dirigono orizzontalmente in fuori e vanno a inserirsi sul tendine del muscolo otturatorio interno e, tramite esso, nella fossa trocanterica del femore. An- teriormente sono in rapporto con l’articolazione dell’anca e posteriormente sono coperti dal muscolo grande gluteo. Il quadrato del femore è un muscolo piatto a quattro lati, posto tra il gemello inferiore e il margine superiore del grande adduttore. Origina dalla tuberosità ischiatica e si inserisce in un piccolo tubercolo sopra la metà della cresta trocanterica del femore e nell'osso. Posteriormente è attraversato dal nervo ischiatico. La sua azione provoca la rotazione laterale dell'anca e contribuisce a stabilizzare l'articolazione dell'anca.


La struttura muscolare delle pelvi viene trattata con particolare attenzione attraverso gli esercizi della GYROKINESIS®. Questa innovativa disciplina si occupa, contemporaneamente di tonificare e mantenere elastica tutta la muscolatura delle anche. Queste caratteristiche, la tonicità e l’elasticità infatti, possono garantire la stabilità e la mobilità dell’intero bacino, settore di contatto e comunicazione tra il tronco e gli arti inferiori. La flessibilità di muscoli quali l’ileopsoas ed il piriforme, ad esempio, è fondamentale affinché al corpo siano risparmiati spiacevoli e fastidiosi dolori. Il tono degli stessi muscoli, allo stesso tempo, sosterrà il corpo nella posizione eretta e nell’esecuzione dei movimenti quotidiani. La GYROKINESIS®, con esercizi minuziosi e dettagliati, permette l’allenamento anche di quei muscoli, piccoli e profondi, normalmente percepiti con difficoltà. La consapevolezza donata da questa esperienza di movimento, permetterà un training intelligente e mirato.

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